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Una delle presenze più
importanti tra gli anfibi della zona è senza dubbio l’ululone
dal ventre giallo (Bombina variegata pachypus),
piccolo abitatore di stagni e pozze d’acqua anche temporanee. Il
ventre di questo piccolo anfibio è caratterizzato da una tipica
colorazione gialla con numerose macchie grigio-azzurre.
Trascorre il periodo di latenza invernale in tane sotterranee a
poca distanza dai luoghi di riproduzione. La presenza
dell’ululone nell’Appennino Ligure è limitata al ristretto
areale “Pera – Valico Foce – Valico Mola” e in poche
altre aree circostanti. Le popolazioni di ululone dal ventre
giallo in Europa sembrano essere in forte regresso e addirittura
a livello regionale è da considerarsi come specie in pericolo di
estinzione. |
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Altra presenza
significativa tra gli anfibi è la salamandrina dagli
occhiali (Salamandrina terdigitata). Questa
piccola salamandra è un endemismo della dorsale appenninica ed
inoltre è un ottimo segnalatore delle condizioni ambientali, in
quanto indica lo stato di conservazione di particolari biotopi. |
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Nei rettili è da
evidenziare la presenza della luscengola (Chalcides
chalcides), la quale pur avendo un corpo serpentiforme è
fornita di zampette estremamente ridotte. La luscengola per le
sue abitudini criptiche ed elusive è difficilmente osservabile
in natura. |
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Tra i crostacei si
segnalano il granchio di fiume (Potamon edule)
nel Rio Travo e il gambero di fiume (Austropotamobius
pallipes) nel Rio Colla, anch’essi importanti bio-indicatori. |
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Dal punto di vista
scientifico è di notevole interesse, per la sua rarità (endemismo
locale), un insetto dell’ordine dei coleotteri: il
Polydrosus (Metallites) inopinatus. Questa specie di
Polydrosus vive esclusivamente in limitate aree del nostro
comprensorio. Fu individuato e descritto per la prima volta nel
giugno del 1967 nei pressi del Valico della Mola. |
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